| Salvatore Giunta |
Roberto Piperno |
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Fili
Possibili sono innumerevoli sono combinazioni di vita microcodecisioni di quotidianità sollecitate da aggrovigliati intrecci d'infiniti istanti remoti o futuri mobili e lucenti di fari svarianti corralloidi accumulati a formare atolli e banchi sicché il percorso dell'intera vita è quello che abbiamo stabilito ad ogni istante per convinzione o per necessità e per tante incomprensibili spinte. ![]() Ogni scelta sembrava inevitabile
quale colpo di pinna o di ala a fronte della corrente ascendente ostacolo imprevisto ostacolo avvistato o di altra che ti accompagna tra le alghe o i rami brillanti di primavera e l'intera scena della vita appare oggi un percorso con scelte incise nel basalto forse circonvoluto e oscuro dove potrebbe riportarci il filo di Teseo. |
Ma non ti ha mai sfiorato mai per un istante il pensiero che avremmo qualche volta potuto forse decidere diversamente forse procedere con altro spostamento scartando di lato al bisogno di sopravvivenza e alla coerenza sospetta di efficienza e sorprendere noi stessi a riannodare il filo su un tracciato inaspettato? Non conviene a volte - come adesso - scrivere un' intera poesia invece di accendere il gas ascoltare la segreteria spegnere la tv atti più convenienti e certi? Non conviene a volte disagire la dipendenza persino la controdipendenza e affacciarsi su strade mai percorse agire la libertà? Ci sono giorni che sembra finalmente possibile sciogliere la crosta che insacca le radici scegliere la responsabilità dell'imprevisto altrimenti appena fuori dei margini della foto non ricorderemo se abbiamo escluso un intruso o il raggio folgorante della creatività. |