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Gregorio Viggiano "SOLITUDINI" a cura di Bruna Condoleo |
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Solitudini Rive oceaniche al tramonto, inquadrature
di spazi immensi, misticismi orientali e megalopoli americane: questi
i temi degli scatti di Gregorio Viggiano, momenti singolari dei suoi viaggi
per il mondo, di cui egli intende cogliere l’essenza segreta. Il
fascino delle immagini risiede, infatti, nella capacità di attingere
alla realtà contingente scegliendo attimi in cui il reale si faccia
specchio di stati d’animo, di atmosfere e riflessioni intime di
valenza universale. Ora è una balena che emergendo dal mare appare
simile ad un preistorico menhir infisso nell’acqua, ora è
un pescatore inghiottito tra i grattacieli di Chicago, simbolo malinconico
di urbane solitudini. Anche dinanzi al mare turchino delle congestionate
Bahamas, due sedie vuote e una palma sono in grado di evocare arcane solitudini,
come le orme di passi sulla sabbia, precarie e fugaci come il tempo e
la vita. Ecco una giovane islamica, fasciata dentro al suo velo nero,
la Nikon in spalla, che sembra incarnare, meglio di tante parole, la complessità
della convivenza tra modernità e tradizione, oppure è un’antica
facciata moresca, mimetizzata da vivaci graffiti, a testimoniare il naturale
sovrapporsi di culture diverse. Grazie all’accuratezza tecnica,
le foto di Gregorio V risultano comunque un inno alla bellezza terrena,
quella dei panorami naturali e quella creata dall’uomo: le musicali
linee delle architetture valenciane, la suggestiva preziosità di
una moschea turca o la magica solennità dei colonnati romani dell’Eur,
evocatori nella penombra della sera di una perfetta, rivissuta grecità.
Con sensibilità poetica Gregorio V elude la cruda problematicità
di un mondo gravato da tensioni culturali, sociali, religiose, proponendo
con i suoi limpidi scatti un universo che possa ancora costituire un habitat
ideale, consono all’uomo di domani. C’è bisogno di
perdersi per ritrovarsi:: è così che i luoghi fotografati,
differenti e tra loro distanti, si trasfigurano in luoghi dello spirito,
in cui percepire emozioni e sentimenti eterni: sottili nostalgie, senso
di fragilità, desiderio d’infinito e quei“sovrumani
silenzi” che fanno parte del vissuto umano. Avviene perciò
che l’attimo non sia più fuggente, ma sensazione duratura
da far rivivere in ogni istante - |
Gregorio Viggiano (Gregorio V) mail:gregorioviggiano@gmail.com RIVADESTRA Home Restaurant Via della Penitenza 7 (Trastevere) Roma tel. 06-68307053 www.rivadestra.com - mail: info@rivadestra.com progetto grafico: Alessandra Turco www.haikustudio.com - mail:ales.turco@gmail.com |
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